Dott.ssa Elisa Scala, Medico Psicoterapeuta a Novara e online

Unisco le solide basi della medicina ad una profonda visione olistica per accompagnarti in un percorso di risoluzione dei blocchi emotivi, guarigione e trasformazione interiore

Foto della dott.ssa Elisa Scala, medico psicoterapeuta a Novara

Ci sono viaggi che non iniziano con una valigia, ma con una domanda.

La mia è nata anni fa, nel silenzio di uno studio, dove le parole sembravano non bastare e i sintomi raccontavano storie che nessuno ascoltava.

Ho imparato presto che il corpo non mente e che ogni disagio, dall’ansia al dolore più sottile ma tentacolare, è spesso il linguaggio di un’anima che chiede spazio.

Sono Medico e Psicoterapeuta, ma prima di tutto sono una persona che ha scelto di ascoltare.
Non solo i disturbi, ma i significati nascosti. Non solo i pensieri, ma anche il corpo, le emozioni e i ritmi profondi che ci abitano.

Nel mio lavoro unisco competenze cliniche e visione olistica: accompagno chi desidera intraprendere un percorso di consapevolezza, guarigione e trasformazione interiore.
Credo nella terapia come spazio sacro, dove si può tornare a sentire, a respirare, ad essere.

Ogni persona è unica e porta con sé un mondo. Il mio compito è quello di accoglierlo senza giudizio, con rispetto e presenza.

Non prometto risposte facili, ma posso offrire uno spazio autentico in cui iniziare a cercare le tue.

Dalla Medicina alla Psicoterapia: la mia formazione

Essere medico psicoterapeuta è la missione che ho scelto in questa vita.

Sono iscritta all’Albo Professionale dei Medici dal 2008 ed esercito la mia professione sia online che in presenza nel mio studio privato a due passi dal centro storico di Novara.

Ho iniziato il mio percorso conseguendo la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano. Negli anni successivi ho ampliato le mie competenze in Medicina Interna lavorando presso l’Istituto Auxologico di Milano.

Proprio partendo da queste solide basi mediche, e avendo a disposizione svariati strumenti clinici, ho compreso la necessità di andare oltre il sintomo fisico per curare la radice del problema. È così che ho definito l’approccio integrato a cui è dedicato questo sito.

Perché scegliere un Medico Psicoterapeuta?

Associare la specializzazione in Psicoterapia alle conoscenze mediche garantisce un approccio molto più completo e sicuro. Scegliendo di intraprendere un percorso con me, avrai a disposizione un professionista in grado di integrare:

  • La lettura psicosomatica. Molte problematiche psicologiche (come l’ansia o lo stress cronico) hanno pesanti ripercussioni fisiche. Come medico, sono attrezzata per individuare e trattare questi aspetti unendo l’intervento psicologico a quello biologico.

  • La diagnosi differenziale. Alcuni sintomi psicologici possono nascondere squilibri biochimici o patologie fisiche che solo un medico è in grado di identificare correttamente.

  • Oltre la “terapia dell’ascolto”. Il mio metodo non si limita a farti sfogare verbalmente. L’unione di medicina e psicoterapia porta a risultati tangibili, concretizzandosi in sblocchi profondi e tempi mediamente più brevi rispetto alle terapie tradizionali.

Cosa significa, per me, lavorare in modo olistico

Quando parlo di approccio olistico intendo qualcosa di preciso: la capacità di considerare la psiche nella sua interezza, senza separare i pensieri dalle emozioni, le emozioni dal corpo, il corpo dalla storia di vita di chi ho di fronte e, ad un altro livello, l’apparato psicofisico dalla dimensione più sottile e animica.

Il disagio psicologico raramente ha un’unica origine. Ansia, blocchi emotivi e traumi psicologici spesso parlano contemporaneamente più linguaggi: cognitivo, somatico, relazionale e inconscio. Un approccio che lavora su uno solo di questi livelli ottiene risultati parziali.

I metodi che utilizzo, soprattutto EMDR, ISTDP e Terapia della Gestalt, sono stati scelti proprio perché agiscono in profondità su questa complessità. Non si limitano all’elaborazione razionale del problema, ma raggiungono le zone emotive e corporee dove il disagio spesso risiede davvero.

La mia formazione medica completa questo quadro e mi permette di leggere il sintomo anche quando ha una radice biologica, di distinguere ciò che appartiene alla psiche da ciò che appartiene al corpo o di riconoscere quando appartiene ad entrambi.

Olistico, nel mio lavoro, significa questo: nessuna parte della persona viene lasciata fuori dalla stanza.

Gli scopi del nostro percorso: superare gli ostacoli invisibili

Ti senti in una situazione di stallo, senza un motivo apparente?

Hai la sensazione che ci sia un ostacolo invisibile che non ti permette di andare avanti serenamente nella tua vita?

Spesso, quell’ostacolo si trova dentro di noi. Per superarlo, non basta la volontà razionale: è necessario portarlo alla luce scavando nell’inconscio.

Oggi, arrivati nel 2026, credo fermamente che la psicoterapia non debba durare anni per mostrare i suoi frutti.

Il mio obiettivo come medico psicoterapeuta a Novara (e online) è offrirti un percorso di psicoterapia dinamica breve e intensiva, capace di risolvere traumi e blocchi interiori nel minor tempo possibile.

Questo sblocco rapido e profondo è realizzabile solo con un approccio olistico e considerando te, come persona, nella tua totale interconnessione corporea, emotiva, mentale e spirituale.

Vuoi saperne di più sul mio metodo?

Qui ho riportato le risposte ad alcune delle domande (F.A.Q.) più comuni.

1. Che cos’è la Psicoterapia Medica Olistica?

La Psicoterapia Medica Olistica è un approccio terapeutico integrato che unisce le solide competenze cliniche della medicina alla visione olistica dell’essere umano.

A differenza degli approcci tradizionali, non si limita a lavorare sul singolo sintomo psicologico, ma si pone l’obiettivo di curare la persona nella sua interezza, ripristinando l’equilibrio profondo tra mente, corpo ed emozioni per sbloccare i traumi alla radice.

I 3 pilastri della Psicoterapia Medica Olistica sono:

  • Mente. Lavoro sui pensieri ossessivi e sui loop cognitivi.

  • Corpo. Trattamento dei sintomi psicosomatici e delle memorie traumatiche fisiche.

  • Emozioni. Rielaborazione profonda dei vissuti di ansia, panico e abbandono.

2. Ho già seguito altre terapie senza successo. La Psicoterapia Medica Olistica può aiutarmi?

Assolutamente sì. Aver già fatto percorsi di crescita personale o terapie tradizionali è un ottimo punto di partenza: significa che hai già un allenamento all’introspezione.

Spesso i pazienti arrivano da me perché la terapia puramente verbale o cognitiva non è bastata.

Il mio metodo olistico interviene laddove gli altri in genere si fermano, ovvero sulla dimensione emotiva inconscia, sui copioni disfunzionali e sui blocchi corporei, permettendo uno sblocco profondo e un ritorno del fluire.

Questo comporterà un vero viaggio esplorativo dentro di sé, di scoperta, di riparazione e di perdono.

3. Come posso prenotare una seduta?

Per prenotare la prima seduta con me, puoi compilare il modulo di contatto che trovi in fondo a questa pagina, oppure cliccare sul numero di telefono per parlarmi direttamente.

Se in quel momento non fossi disponibile, ti richiamerò appena possibile o al termine della seduta in corso.

In alternativa, puoi anche inviarmi una e-mail all’indirizzo info@psicoterapiamedicaolistica.it

4. Come funziona il primo colloquio?

Il primo incontro serve per conoscerci e inquadrare il problema. Ti farò domande specifiche (anamnesi) per raccogliere le informazioni cliniche necessarie.

Al termine, ti presenterò una diagnosi chiara e concorderemo insieme gli obiettivi del percorso.

Questo accordo terapeutico è fondamentale: saprai esattamente cosa aspettarti dalle sedute successive, senza zone d’ombra.

5. Riceve solo a Novara o posso fare le sedute anche online?

Ricevo di persona nel mio studio privato a Novara in via Guglielmo Marconi, a pochi minuti a piedi dalla stazione, ma lavoro quotidianamente anche online con risultati del tutto comparabili (tramite Teams o Zoom).

Le modalità, le tecniche utilizzate e l’efficacia della terapia a distanza sono analoghe a quelle in presenza.

6. Come funziona la seduta via Teams o Zoom?

La consulenza online è un modo rapido, comodo ed efficace per ottenere gli stessi risultati e benefici degli incontri dal vivo.

La durata è invariata, così come le modalità di lavoro e le tecniche utilizzate.

La seduta online ha il vantaggio di essere più efficiente in termini di tempo e di costi connessi agli spostamenti.

È la soluzione ideale sia per le persone che hanno difficoltà a spostarsi anche nell’ambito dello stesso Comune, sia per chi risiede in altre città o all’estero.

Ti aggiungo anche un breve elenco di cosa serve per la consulenza online:

  • Account Teams o Zoom. Se necessario, i programmi possono essere scaricati gratuitamente e configurati in pochissimi minuti da questi link:

Teams

Zoom

  • Connessione a Internet stabile;
  • Dispositivo dotato di videocamera e microfono (computer fisso o portatile, tablet, smartphone). È possibile anche utilizzare una webcam esterna;
  • Ambiente adeguato che garantisca la massima tranquillità e riservatezza per ricevere la chiamata all’orario concordato per l’appuntamento.

7. Dove si trova lo Studio? Come posso raggiungerlo?

Il mio Studio è ubicato a Novara in via Guglielmo Marconi 3/B – Scala F (citofono “Studio di psicoterapia”), accanto al mercato coperto e a 12-15 minuti di distanza a piedi dalla stazione ferroviaria principale.

Per chi arriva con un mezzo proprio, in via Francesco Alcarotti vi sono in genere discrete possibilità di parcheggio anche in orario lavorativo.

Se sei distante o non ti è possibile raggiungere lo studio puoi richiedere la consulenza online.

8. Posso conoscere il costo della prima seduta e di quelle successive?

Per quanto riguarda l’investimento richiesto per il trattamento, al momento il prezzo della prima seduta psicodiagnostica è di 80€ (non si applica IVA).

Le sedute successive hanno invece un costo unitario di 75€, sempre in regime di esenzione dall’IVA in quanto si tratta di una prestazione sanitaria.

Non vi è differenza di prezzo tra le sedute in presenza e quelle tenute su piattaforma online o via telefono, dal momento che l’impegno e il tipo di lavoro terapeutico sono del tutto sovrapponibili e confrontabili.

Per tutti i servizi, verrà rilasciata una fattura detraibile ai fini fiscali come prestazione sanitaria.

9. Come funziona il percorso dopo la prima seduta?

Da questa pagina e, in generale, in questo sito hai la possibilità di contattarmi per prenotare la prima seduta.

In piena trasparenza rispetto al mio modo di lavorare, io non so ancora se il mio metodo è il più adatto a te e alle dinamiche psicologiche che saranno oggetto di valutazione durante il primo colloquio.

È prima necessario fissare una seduta di diagnosi e anamnesi essenziale.

Ti devo fare alcune domande specifiche per approfondire tutto quello che mi serve della tua situazione.

Ho bisogno di vederti, in studio o su Teams/Zoom. Ho bisogno di apprezzare tutta una serie di sfumature su di te e sulla motivazione che mi porterai in seduta.

Solo al termine del primo colloquio potrò stabilire se la Psicoterapia Medica Olistica si adatta al tuo caso. E se, quindi, potremo andare ad attivare l’importante “accordo terapeuta-paziente” prima di entrare nel vivo del percorso.

Non solo, ma dopo aver analizzato attentamente la tua situazione, se lo riterrò opportuno potrò indicarti un altro percorso o approccio che risulta più adatto a te.

In caso invece di inizio del percorso terapeutico con me successivamente alla prima seduta, è possibile acquistare anticipatamente anche un pacchetto di 10 sedute (equivalenti in media ad un primo ciclo completo di terapia breve) con uno sconto immediato di 50€.

10. Qual è la durata di una seduta di Psicoterapia Medica Olistica?

Le sedute durano solitamente un’ora, sia dal vivo nel mio studio di Novara che su piattaforma online.

A ciclo di terapia avviato, potrebbe rivelarsi utile concordare una seduta più lunga (di due ore) per un lavoro più profondo sulle programmazioni inconsce o per la risoluzione specifica di un trauma con la tecnica EMDR.

11. Quanto dura il percorso e dopo quante sedute starò meglio? 

Il mio approccio nasce come psicoterapia breve e focalizzata. A differenza delle terapie tradizionali che possono durare anni, il mio metodo mira a sbloccare le problematiche in tempi rapidi.

Sulla base della mia esperienza clinica, per risolvere una dinamica circoscritta e vedere miglioramenti concreti nella propria vita sono sufficienti in media dalle 10 alle 12 sedute, anche se i risultati possono variare in base alla persona.

Questo dato si basa sull’esperienza raccolta con numerosi pazienti che presentavano tematiche di partenza anche molto differenti fra loro.

Alcune persone scelgono poi di proseguire per raggiungere nuovi obiettivi o per consolidare i risultati raggiunti.

12. Qual è la frequenza consigliata per gli incontri?

La frequenza che consiglio per i primi incontri è ogni 7-14 giorni.

La soluzione preferibile per le prime 10 sedute è di rispettare una distanza di una settimana, e poi prolungare gradualmente in base alle indicazioni terapeutiche specifiche.

La successiva fase di mantenimento prevede incontri generalmente con cadenza mensile o trimestrale, fino alla chiusura del percorso.

Per sbloccare una problematica circoscritta sono generalmente sufficienti da 10 a 12 sedute.

In ogni caso, la frequenza e il numero degli incontri possono variare sulla base di particolari situazioni o esigenze che saranno valutate in sede di primo colloquio.

13. Posso richiedere solamente una seduta?

Sì, è possibile. Non è sempre necessario proseguire il percorso.

A volte anche un unico incontro può aiutare a fare chiarezza.

Durante il primo colloquio procederò con una diagnosi ed anamnesi essenziale, e se per qualunque motivo sentissi che il mio metodo non è il più adatto alla tua situazione, te lo indicherò molto chiaramente. In contemporanea, ti illustrerò le soluzioni alternative che riterrò più opportune per il tuo caso.

14. Che tipo di supporto può darmi?

Il mio metodo fornisce strumenti e strategie utili per la risoluzione del problema portato dal paziente.

La maggior parte del lavoro verrà svolto durante le sedute, anche se a volte potrei valutare di fornire alcuni semplici esercizi da eseguire a casa in un momento di tranquillità della giornata. Questi esercizi non sostituiscono in alcun modo il lavoro in studio, ma possono aiutare la persona ad affrontare al meglio alcuni momenti più stressanti della quotidianità, soprattutto quando il percorso terapeutico è ancora all’inizio.

15. Ho davvero bisogno dello psicoterapeuta?

Ci sono alcuni momenti nella vita in cui un individuo vive delle difficoltà, o una situazione di stallo, per cui neppure l’aiuto ed il sostegno delle persone a lei care sono sufficienti.

Il malessere, infatti, può interferire anche in modo massiccio con le attività quotidiane, oppure il disagio si protrae nel tempo e va ad ostacolare il mantenimento di relazioni umane sane.

In questo caso è sempre meglio richiedere l’aiuto di un terapeuta, meglio se olistico e in grado di lavorare sulla dimensione emotiva inconscia della persona con lo scopo di portare una vera guarigione.

16. Che tipo di strumenti usa il Medico Psicoterapeuta?

Il medico psicoterapeuta integra competenze mediche e psicologiche, adottando un approccio scientifico e personalizzato.

Uno dei suoi strumenti principali è senza dubbio il colloquio.

La terapia è basata sul dialogo, sullo scambio e sul confronto tra terapeuta e paziente. Quest’ultimo porta un problema o una difficoltà, che può essere attinente al suo passato oppure riguardare qualcosa che sta sperimentando nel presente, inclusa una sintomatologia fisica.

Un medico psicoterapeuta è in grado di lavorare con efficacia anche a livello corporeo e/o immaginativo.

Il mio metodo olistico include anche questa tipologia di lavoro, quando si rende opportuna.

Più nel dettaglio, gli altri strumenti che utilizzo comprendono:

  • Colloquio clinico e anamnesi medica per comprendere la storia personale, relazionale e somatica del paziente.

  • Diagnosi psicodinamica e psicosomatica per individuare le radici profonde del disagio che può trovare espressione nel corpo.

  • Tecniche psicoterapeutiche come l’ISTDP (Psicoterapia Dinamica Breve Intensiva), il Metodo PI (Psicobiologia Emotivo-Comportamentale Integrata) e la terapia EMDR per i traumi psicologici.

  • Valutazione medica e neurofisiologica: quando necessario, per distinguere tra cause psichiche e organiche.

  • Educazione emotiva e psicoeducazione per aiutare il paziente a comprendere i propri stati interni.

  • Intervento olistico che considera anche stile di vita, alimentazione, sonno, equilibrio mente-corpo.

Questi strumenti permettono un inquadramento completo ed un intervento mirato, rispettando la complessità e l’unicità dell’essere umano.

Lo psicoterapeuta è un “sostenitore attivo del cambiamento”, che aiuta il paziente ad assumere la responsabilità della trasformazione sostenendolo nell’espressione di dinamiche ed emozioni represse, nonché nell’individuazione delle risorse necessarie che in molti casi sono già a disposizione all’interno della persona.

17. La Psicoterapia Medica Olistica utilizza anche la tecnica dell’ipnosi regressiva?

Nel mio Studio non utilizzo l’ipnosi regressiva, anche se attribuisco una certa importanza a tutte le memorie e tracce energetiche presenti nell’albero genealogico o derivanti da una precedente incarnazione della persona.

Indago, quando necessario, i contenuti dell’inconscio nel Qui-ed-Ora della seduta, avvalendomi anche del fenomeno della risonanza per portare a galla alcune memorie infantili che risalgono a questa vita.

18. Qual è la differenza tra la Psicoterapia Medica Olistica e la Terapia Strategica Breve del Dott. Giorgio Nardone?

La Psicoterapia Medica Olistica e la Terapia Strategica Breve del Dott. Giorgio Nardone hanno sicuramente qualche punto in comune, ma ci sono anche alcune differenze significative.

La similitudine più importante è che entrambi i metodi sono basati sull’approccio breve alla psicoterapia, con l’obiettivo di raggiungere risultati duraturi per il paziente in tempi rapidi.

In ogni caso, la Psicoterapia Medica Olistica si basa sull’integrazione della terapia breve con la concezione olistica della psicoterapia, che lavora con la persona nel suo insieme, considerando non solo gli aspetti psicologici, ma anche quelli fisici e spirituali.

La Terapia Strategica Breve del dott. Nardone, d’altra parte, si incentra su un approccio sistemico-strategico alla psicoterapia, con la finalità principale di cercare di risolvere i problemi attuali del paziente tramite la messa in campo di strategie comportamentali, piuttosto che indagare le cause profonde e inconsce del disturbo.

Questo metodo si basa sull’idea che i problemi psicologici siano il risultato di schemi di comportamento disfunzionali, e che la modifica di questi schemi possa portare a miglioramenti significativi nella qualità della vita del paziente.

Il terapeuta utilizza una serie di tecniche specifiche per identificare e modificare i modelli di comportamento disfunzionali, che possono includere la prescrizione di compiti specifici da svolgere tra una seduta e l’altra, la creazione di sfide per il paziente per spingerlo a superare i suoi blocchi e limiti e la ristrutturazione cognitiva delle credenze limitanti.

La Terapia Strategica Breve salta quindi totalmente il lavoro sulla dimensione emotiva e su alcuni aspetti chiave della storia personale del paziente, ritenendolo del tutto marginale.

In termini semplici, a fronte di un problema specifico, questo approccio identifica gli schemi comportamentali disfunzionali che lo alimentano e lo tengono vivo, e introduce quindi dinamiche comportamentali correttive con finalità pratiche.

Rimane, quindi, alla superficie del disturbo, agendo direttamente sulle sue manifestazioni per cercare di rettificarlo.

Sulla base della mia esperienza, è una terapia che può rivelarsi adatta per manager e uomini di affari in genere, che solitamente vogliono vedere subito risultati senza la necessità di indagare la psiche o di lavorare sulle emozioni. Può funzionare anche in dinamiche relazionali problematiche, ma solo nel momento in cui si punta ad un risultato nel breve termine.

Il punto chiave è che determinati problemi psicologici non possono essere risolti senza entrare nella dimensione emotiva inconscia. Questa dimensione guida infatti i comportamenti da dietro le quinte, e non si può condurre un lavoro psicologico andando a ritroso, come a voler risalire la corrente di un ruscello.

Non è infrequente, poi, che i risultati ottenuti possano rivelarsi circoscritti in un perimetro preciso, oltre che essere di medio-breve termine temporale.

Un aspetto pratico da considerare è che la Psicoterapia Medica Olistica può essere eseguita solo da un medico psicoterapeuta, mentre la Terapia Strategica Breve può essere eseguita da uno psicoterapeuta con una formazione specifica in questo metodo.

È comunque sempre importante trovare l’approccio terapeutico più adatto alle proprie esigenze e ai propri obiettivi specifici.

19. La Psicoterapia Medica Olistica è efficace nel lavoro anche sui sintomi fisici?

Come afferma la psicosomatica, ogni sintomo fisico rappresenta un’istanza che non trova altro modo per esprimersi e trovare la sua via verso la consapevolezza, ed io sono pienamente d’accordo con ciò.

Bisogna ricordare il principio fondamentale, espresso dal Maestro Carl Gustav Jung, che “l’inconscio tende sempre al conscio”. Non è possibile reprimere nell’inconscio un carico energetico, solitamente di natura emozionale, per un tempo indefinito.

Tutto ciò che viene rimosso dalla coscienza e respinto nell’inconscio deve per definizione trovare la sua via per riemergere. Non è possibile negare il diritto di cittadinanza ad una parte di noi, per quanto sentita come inaccettabile, socialmente inammissibile, o anche angosciante.

La rimozione è collegata all’importante concetto di immagine di sé, scoperta per la prima volta dal chirurgo plastico Maxwell Maltz.

Se vuoi approfondire la relazione intima che intercorre tra questa rappresentazione e l’autostima puoi leggere l’articolo dedicato.

L’immagine che noi abbiamo di noi stessi, e che molti ignorano del tutto, rappresenta infatti la mappa precisa di cosa ci concediamo di essere, e quindi di agire, e di ciò che invece è inconfessabile e deve quindi essere alienato nell’inconscio.

Ogni cosa non risolta spinge verso la risoluzione e la sua emersione, inevitabile quanto inesorabile, avverrà sempre secondo la via di minor resistenza.

Questo è un principio inalienabile della Natura.

Ed è un bene.

Tutto tende all’equilibrio, e laddove ci sia un processo di rimozione l’equilibrio è turbato.

Le emozioni represse e spinte nell’inconscio possono trovare la via di scarico nel corpo. In generale, tanto più è criptica la manifestazione esteriore del carico energetico represso, tanto più è potenzialmente in grado di danneggiare il corpo fisico, se reiterata nel tempo (e quindi cronicizzata).

Per questa ragione risulta essenziale rendere cosciente l’istanza che ha portato alla rimozione, sia essa un desiderio, una passione oppure un trauma, utilizzando la via di accesso che risulta più idonea, anche in funzione di quello che manifesta la persona.

Il principio di fondo è che il sintomo fisico porta sempre un messaggio con sé, e non è mai lì a caso, o per pura sfortuna.

La Psicoterapia Medica Olistica quindi integra un lavoro di presa di coscienza delle ragioni profonde del sintomo, arrivando a chiarificare le resistenze del paziente.

Infatti, un altro punto fondamentale è che la dimensione inconscia erige una serie di barriere per impedire il processo di emersione, accettazione e successiva trasformazione. Se così non fosse, le problematiche si risolverebbero da sole, sia sul piano fisico che su quello psicologico.

La maggior parte dei percorsi di psicoterapia tradizionale non integra in maniera adeguata questa tipologia di lavoro, che invece risulta fondamentale nella psicoterapia medica declinata in un vero approccio olistico.

Nel mio percorso intendo, in una prima fase, aiutare il paziente a rendersi consapevole delle proprie resistenze, in modo da poterle affrontare senza giudizio.

20. Soffro di ansia e di forti attacchi di panico. Posso guarire?

Sì, è possibile.

L’ansia forte e il panico hanno un significato molto preciso nella tua vita.

Al di sotto dell’ansia vi è sempre un carico emotivo di cui solitamente non sei consapevole. Percepisci l’ansia al posto dell’emozione sottostante. I pazienti a volte scambiano l’ansia per un’emozione. Questa è però solamente la spia di una corrente emotiva sotterranea, talvolta tumultuosa. Al di sotto c’è tutta la vita che non hai vissuto, e le parti della tua psiche che rifiuti e combatti con tutte le tue forze.

Come puoi intuire, quando l’emozione sottostante e repressa emerge verso la luce, l’ansia si attenua, e viceversa. Puoi vederla come una bilancia a due piatti: se uno sale, l’altro scende. È la fisica della psiche.

Da qui puoi anche capire come l’ansia stessa ti blocchi nel processo di risalita alla coscienza da parte dell’emozione conflittuale repressa.

L’ansia è un po’ il guardiano della soglia, che ci si para davanti ad ogni tentativo frontale di lavoro sul rimosso.

Da un altro punto di vista, l’ansia è il segnale che l’emozione “scomoda” o destabilizzante sta tentando di salire. Se l’emozione salisse prepotentemente e con tutta la sua forza, l’ansia non avrebbe più alcuna ragione di esistere. Sembra un paradosso, ma si tratta di un equilibrio a volte delicato.

L’ansia può quindi essere considerata come positiva. L’inconscio tende sempre al conscio, e questo processo attiva l’ansia e le difese. Durante il trattamento terapeutico è quindi importante lavorare sempre alla soglia dell’ansia, pena la sostanziale inefficacia della terapia, oltre ad una sua lunghezza eccessiva.

La traiettoria generale del trattamento terapeutico è: difese della persona –> ansia –> esplorazione dell’emozione/impulso bloccato sottostante. Il mantenimento dello stato di repressione, tra l’altro, protegge la persona dall’ansia, in un circolo che si autoalimenta e in cui l’individuo paga un prezzo anche molto elevato, che spazia da relazioni insoddisfacenti a diversi malesseri e sintomi fisici.

Ricordati questo aspetto: la divisione interna ha sempre un prezzo da pagare.

Il mio approccio olistico tende a ridurre il carico conflittuale e repressivo, e tra gli obiettivi si pone quindi il ripristino dell’integrità della persona, intesa come stato in-diviso al suo interno.

A questo punto la persona può accedere e sperimentare questi contenuti inconsci, vivendo la diminuzione dell’ansia, con la conseguenza che non avverte più la necessità di proteggersi. Viene pertanto favorita una integrazione neurale tra emozioni inconsce e processi cognitivi superiori.

Nell’ottica della guarigione emozionale, l’ansia quindi non è più il nemico da zittire in ogni modo con ansiolitici e similari, bensì la mappa che ci orienta verso la possibilità di riportare alla luce i nostri veri sentimenti e tutta la parte di noi che giace schiacciata dalle nostre resistenze e difese da svariato tempo.

L’ansia è il segnale che il tempo è giunto, come un rabdomante che ormai si trova in prossimità di una falda acquifera. L’ansia è l’imminenza della trasformazione, l’inesorabilità della potenziale guarigione che ti fa l’occhiolino, seppur in linguaggio simbolico.

21. Prendo già ansiolitici o antidepressivi. Posso iniziare lo stesso il percorso?

Sì, puoi iniziare un percorso di Psicoterapia Medica Olistica.

I farmaci tradizionali tendono ad agire sui sintomi, e il mio approccio ti aiuterà a riconoscere ciò che si trova al di sotto.

Indipendentemente dall’uso di psicofarmaci o fitoterapici, i sintomi sono infatti portatori di un messaggio spesso profondo che origina dai meandri più reconditi e inconfessabili della tua psiche. Possono essere attenuati o rimossi in un lasso di tempo medio-breve se la loro intensità impatta eccessivamente la qualità della tua vita, ma nel frattempo il percorso terapeutico deve proseguire nell’elaborazione di eventuali traumi o vissuti conflittuali che si trovano al di sotto di questi sintomi.

In questo scenario, dopo il primo colloquio potrei chiederti quantomeno di informare il tuo psichiatra curante del fatto che hai intrapreso un percorso di psicoterapia con me. Solo in qualche caso, potrebbe essere utile che gli parli direttamente. In ogni caso non ti preoccupare, valuterò questo punto durante la prima seduta e, se del caso, te lo dirò chiaramente.

22. La Psicoterapia Medica Olistica funziona per tutti i problemi?

I dati scientifici a sostegno dell’efficacia della psicoterapia sono numerosi.

La mia esperienza condotta ad oggi su numerose persone, anche con problematiche rilevanti, dimostra come il mio metodo risulti mediamente più efficace rispetto alla media degli altri, con risoluzione di diverse problematiche emozionali e relazionali in tempi più rapidi.

Molto sta, in ogni caso, anche nella costruzione di un buon legame psicoterapeuta-paziente e nella reciproca collaborazione, in quanto ogni persona rappresenta un microcosmo unico e irripetibile, portandola a rispondere secondo modalità esclusive.

Personalmente ho ottenuto risultati significativi anche con pazienti poco collaborativi, o inseriti in ambienti non supportivi o depotenzianti.

***

Disclaimer. È importante ricordare che la psicoterapia non è un rimedio magico, e che un certo grado di apertura e collaborazione della persona aumenta di gran lunga l’efficacia finale del percorso. Un ostacolo che ho riscontrato, seppure in rari casi, è la presenza di ambienti familiari eccessivamente ostili o contrari all’evoluzione del mio paziente. Se questo sarà il caso, provvederò a parlare molto chiaramente alla persona per arrivare ad una presa di consapevolezza adeguata.

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Siamo arrivati alla fine di questa lunga pagina, mi auguro che le informazioni che hai letto ti siano state utili.

Ti consiglio di salvarla tra i Preferiti nel tuo smartphone o computer in modo da avere sempre un punto di riferimento se deciderai di iniziare un percorso di psicoterapia medica ad approccio olistico.

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28100 Novara

Orari

Lun – Ven: 09:00 – 13:00, 15:00 – 20:00
Sabato: 09:00 – 13:00